Potere Creativo

Il potere creativo:

Il potere di creare è una funzione, un programma, uno strumento.

La creatività è una funzione naturale propria di ogni coscienza. Non ha nulla di eccezionale in quanto fa parte dei programmi acquisiti alla nascita. Alcune coscienze sono favorite ad avere questo programma più efficiente di altre. Ma ogni programma può essere migliorato o dimenticato.

Un programma può essere usato o dimenticato. Le variabili che determinano l’esigenza di usare la creatività sono infinite. Ma la variabile più importante è il gioco.

La creatività non ha valenza algebrica. Può servire gli scopi più malvagi, come quelli più altruistici.

La coscienza la usa come vuole. O almeno come essa ritiene di usarla. Questo dipende dalla sua consapevolezza.

La creatività è una funzione utile a raggiungere uno scopo. Essa indaga una sequenza di azioni alla fine della quale lo scopo è raggiunto.

La creatività organizza questo percorso attraverso dei parametri conosciuti dalla coscienza. Ogni coscienza ha i propri parametri. Essi sono la realtà del mondo in cui vive. La creatività combina in modo logico il sapere della coscienza e propone scelte favorevoli ai suoi desideri. Un percorso logico facilmente condizionato dal grado di evoluzione della coscienza.

Questo è un grado di creatività elementare.

La vera creatività è quella che non pone limiti ai parametri conosciuti. Ogni coscienza che si identifica con ciò che pensa è ad un grado di evoluzione elementare. Dentro di essa porta come eredità l’evoluzione di tutte le coscienze che la hanno preceduta. La Natura gli fa questo regalo ma lo tiene nascosto dietro l’apparenza di ciò che la coscienza può percepire dentro la sua realtà vitale.

Il lato nascosto alla coscienza è ben più grande di ciò che essa conosce.

Quelle funzioni vitali che sono gli istinti e le emozioni e i programmi acquisiti condizionano in silenzio ogni desiderio della coscienza. Però sono funzioni. Posseggono una loro autonomia limitata e grezza. Ma dispongono di una forza vitale notevole e di un linguaggio universale. Sono i parametri di base con cui la Natura gestisce le sue creature. Funzioni di comodo.

Le coscienze evolute hanno imparato a non fidarsi troppo di questi parametri vitali, ma di usarli per quello che possono dare di utile alle loro aspirazioni.

La vera creatività li usa tutti, senza eccezioni. Non pone limiti alle combinazioni di varie energie per programmare il suo scopo. Qualunque sia il suo scopo.

 

Una coscienza debole o poco evoluta li userà per derubare le altre coscienze di energia vitale. Energie che essa non è in grado di sviluppare. Questa coscienza usa la sua funzione creativa per organizzare lo scopo di vivere malgrado la sua debolezza di fronte alla realtà. Questo è l’unico modo di sopravvivere che conosce. Non sa fare altro.

 

Una coscienza debole, ma più evoluta, scopre nuovi parametri usando meglio la sua creatività e inventando soluzioni insolite. L’uso efficiente di questa funzione è il risultato di ulteriore energia vitale creata.

 

Le coscienze forti seguono la stessa regola. Varia solo l’effetto sulle altre coscienze dei loro risultati.  L’energia vitale rubata o creata è continuo. Questo è lo scopo della Natura: distruggere ogni stato di equilibrio che possa favorire un innalzamento dello stato di coscienza generale. La Vita non ne ha bisogno.

 

Gian berra

 

 
 
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