L’immagine cosciente

L’immagine cosciente

Una immagine diventa cosciente quando può osservare sé stessa. L’unico modo per osservare la propria immagine è guardarla, ascoltarla, toccarla o fiutarla dal di fuori di sé.

Se una coscienza rappresenta fuori di sé un oggetto che descrive la sua immagine mentale, può osservarlo. Mentre prima solo pensava. Rende concreto e reale ciò che prima era solo dentro di sé.

 

Rappresentare, dare forma ad un pensiero è una funzione, un potere. Forse il più grande di tutti.

Sin dall’antichità è stato definito Arte.

L’Artista è l’artigiano. Quello che costruisce realmente i pensieri. Dona loro una forma, un suono, una immagine o un odore. Da quel punto in poi essi diventano concreti e reali per tutte le coscienze.

Sono oggetti che creano nuovo desideri. E modificano la realtà ogni volta che vengono creati.

 

Per creare immagini e oggetti, suoni od odori non sempre serve molta creatività. A volte basta copiarne altri oppure solo un po’ di pratica e tanti tentativi. Ma per crearne di nuovi la funzione creativa è essenziale.

L’oggetto nuovo porta con sé una carica di energia vitale preziosa ed unica. E’ quella carica che ha il potere di richiamare le emozioni e le sensazioni di meraviglia e stupore che attira l’attenzione delle altre coscienze.

E’ così che è nata la pubblicità. Forse la prima scienza sociale dell’umanità.

 

 Gian Berra
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