Il Pensiero immagine

 

Il pensiero immagine:

 

Un pensiero, una sensazione, una emozione richiedono di essere espressi al di fuori del luogo in cui essi nascono. Desiderano fare parte della realtà dei sensi vissuta del corpo in cui sono nati.

Uscire significa prendere una forma concreta che può essere riconosciuta come autonoma.

 

Il desiderio di ogni idea è diventare concreta. Essa vuole diventare materia, suono, segno, odore, gusto e molto altro. Solo in questo modo essa può essere realmente osservata dal suo creatore. Il suo creatore è la coscienza che l’ha prodotta.

Questo è il modo con cui la coscienza creativa osserva sé stessa. Così essa  si mostra alle altre coscienze e crea relazioni.

Il potere di creare idee è limitato solo dal grado di evoluzione della coscienza. Il potere di rappresentare le idee è misurato solo dai limiti che la coscienza impone al suo gioco.

Il gioco con sé stessa e la realtà che la contiene è la funzione primaria di ogni coscienza. Essa nasce e subito comincia a giocare con ciò che percepisce. Gli ostacoli al suo gioco spegneranno questo potere sino a condizionarlo e consumare l’energia che essa possiede. Ogni lotta è consumazione di vita. Questo è il modo con cui la natura impone sé stessa come organismo vitale che si rinnova senza compromessi per nessuna nuova coscienza che nasce.

La Natura ( la Vita ) impone la condizione di esserci alle sue condizioni. Il suo corpo è l’insieme delle coscienze che la formano. Essa vive e si rinnova creandone di nuove ogni istante, e lasciando che altrettante muoiano nello stesso istante. Alla Natura interessa solo di vivere: essa è l’infinito ego che riempie ogni spazio. La Natura gioca ogni stante con sé stessa. Gioca anche con quelle coscienze che hanno riconosciuto il suo gioco. Le sfida, ma non le prede sul serio in quanto esse vivono dentro il tempo. Sono solo fiammelle fugaci che presto si spegneranno. E la natura ne crea di continuo.

 

Il pensiero immagine è vivo, e quando esso si manifesta come rappresentazione concreta, diventa visibile alla coscienza che lo ha creato e a tutte le altre coscienze con cui viene in contatto. Esso si trasmette ad esse con la sua forma. Il pensiero immagine percepito entra nell’intimo di ogni coscienza e da quel momento ne fa parte.

Questo è il modo con cui le coscienze si relazionano e modificano sé stesse. Questo è il modo con cui le coscienze si evolvono. L’evoluzione delle coscienze è il gioco più rischioso per la Natura che le ha create. La Natura gioca a creare una immagine di sé stessa che vive al di fuori di sé.

In questo modo la Natura osserva sé stessa in formazione.

E ride divertita e compiaciuta.

 

Gian Berra

 

 

 
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